Il Sicilia Catarratto è un vitigno a bacca bianca, viene molto coltivato nella provincia di Trapani anche se conta buone estensioni in tutta la Sicilia. Si può quasi dire che ha origini da sempre è infatti la vite più antica dell’ isola, infatti i primi scritti che parlano del Sicilia catarratto sono di Francesco Cupaniper chi volesse conoscere il Cupani qui tutti i dettagli” e risalgono all XVII secolo. Le quattro varietà che contraddistinguono il Sicilia catarratto vitigno sono: il Catarratto comune o latino, il Catarratto lucido spargolo, il Catarratto lucido serrato e il Catarratto lucidissimo o extra lucido, e la loro varietà risiede nella forma del grappolo.

Il Sicilia catarratto era impiegato in purezza per la vinificazione del Marsala. Fa parte di numerose denominazioni di origine quali l’Alcamo, l’Etna, il Contessa Entellina, il Menfi, il Santa Margherita del Belice, lo Sciacca e il Monreale oltre al già citato Marsala.

Se si vinifica il Sicilia catarratto in purezza ha un colore giallo paglierino che tende al dorato. L’impianto olfattivo è fruttato e leggermente floreale, con profumi di caprifoglio e agrumi, limone in particolare, su un fondo di erbe aromatiche. Il palato è molto alcolico e strutturato, ma il sapore risulta piuttosto piatto anche se la bocca esprime una notevole freschezza e una certa acidità. Per le sue sfumature alle erbe ricorda il Sauvignon Blanc. Comunque lo si trova quasi sempre in assemblaggio ormai. Fa parte in purezza di alcuni IGT.

Sicilia Catarratto

Viste le particolari condizioni ambientali, sono state rilasciate le seguenti certificazioni D.O.C.:

  • Salaparuta D.O.C min. 85%
  • Alcamo D.O.C. min. 85%
  • Etna D.O.C. max 40%
  • Marsala D.O.C. da 0 al 100%
  • Contea di Sclafani bianco D.O.C. min. 85%

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Fonte “wikipedia